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L’abuso di alcol nel nostro Paese

martedì 6 marzo 2012 - In Informazioni Utili + News

I pericoli che l’alcol implica sono troppo spesso sottovalutati. Si pensa che una sbornia sia qualcosa di passeggero, che può essere facilmente smaltita, ma si ignorano tutti i perioli che ciò comporta.  L’abuso di questa sostanza nociva, infatti, può causare l’insorgenza di ben dodici tipologie di tumore e può provocare danni irreversibili al sistema cardiovascolare, oltre che una serie di altre pericolose malattie.

Stando ai dati pubblicati dall’Osservatorio Nazionale dell’alcol dell’Istituto Superiore di Sanità e discusso dal Ministero della Salute nell’”Ottava Relazione al Parlamento su alcol e problemi correlati”, oggi sono ben oltre 8 milioni e 600mila gli italiani che abusano di alcol con una certa regolarità. Si pensi che  la percentuale di ricoveri ospedalieri è cresciuta del 10% e che nel nostro Paese la mortalità correlata all’alcol è superiore rispetto alla media europea.

Fra i dati più preoccupanti, sicuramente quelli che documentano il consumo eccessivo di alcol da parte dei giovani, in particolare delle teenager. La percentuale di ragazze tra 14 e 17 anni che consumano bevande alcoliche, infatti, è raddoppiata negli ultimi 15 anni, toccando quota 14,6%. Ad essere aumentato è soprattutto il consumo di alcolici e superalcolici lontano dai pasti, sì che l’insorgenza dell’effetto sbornia non possa tardare. Bere durante il pasto, infatti, comporta una diminuzione della concentrazione delle sostanze alcoliche nel sangue e permette di smaltire più facilmente una bevuta eccessiva. Ma ciò che i giovani oggi cercano è propio la sbornia, che fa sentire allegri e disibisce, facilitando la conoscenza e l’instaurarsi di relazioni.

2012-03-06  »  Marta

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